il signor m.

La storia che sto per raccontarvi non è una storia allegra. La cosa più triste di questo racconto è probabilmente il fatto che il protagonista, il signor m., se la leggesse la troverebbe piena di falsità. Quanto è brutto quando noi ci vediamo in un modo mentre il resto del mondo ci vede completamente diversi. Questo accade certamente al signor m.

Il signor m. è un fallito. Su questo non ci possono essere dubbi. Anche lui nel profondo del suo abietto animo lo sa, anche se il suo sciocco orgoglio non gli permetterebbe mai di ammetterlo. Il signor m. è un insegnante, di quelli che non si ameranno mai. Non perchè sia particolarmente severo, il suo essere mediocre non gli permette nemmeno di appartenere a quella classe di insegnanti che restano nelle menti dei propri allievi per anni. Non si può amare il signor m. perchè insegna delle cose inutili. Questo certamente non lo rende diverso da molti altri mi direte voi. Il problema è che il signor m. lo fa con una sacralità degna di un prete che parla dell’assunzione al cielo della vergine Maria. Questa senza dubbio è la più spiccata caratteristica del nostro “eroe” che lo renderebbe già ridicolo a sufficenza.

Il signor m. però non si ferma a questo. Egli infatti crede di essere un paladino della giustizia, di quelli che risolvono i probemi di un sistema che non funziona aggiungendo delle regole proprie, utilizzando il proprio potere sui più deboli (in questo caso gli studenti) per farlo, peccato che lui sia molto lontano da una mente illuminata. Una mente illuminata infatti è in grado di aggiungere delle proprie regole giuste; m. ovviamente no. Così facendo contribuisce solamente a distruggere ulteriormente un sistema che già è agonizzante per conto suo (il signor m. non è infatti solo in questa organizzazone, molti pari a lui infestano questo mondo).

Ma a conti fatti sa il signor m. valutare le persone? Possiede la caratteristica essenziale dei grandi istruttori della storia ovvero il riuscire a capire il valore delle persone a prescindere dalle circostanze? Oppure, riesce a essere un giusto, ovvero a non favorire per questioni legate al caso una classe di scolari rispetto ad un altra?

La risposta è ovviamente no.

Non so se ho la forza di elencare tutte le miraboli perle di cui si è reso complice. Per ora mi fermo qui, vi lascio riflettere sul signor m.

Tu, lettore, hai mai incontrto un signor m. ?

2 Risposte a “il signor m.”


  1. 1 ZuL Luglio 24, 2008 alle 1:51 pm

    Io ho incontrato il signor c., il signor d., il signor f., perfino il signor p.

    Ho incontrato anche il signor m., che aveva la tasca gonfia ma non era contento di vedermi.

  2. 2 zardo Luglio 30, 2008 alle 9:04 am

    Il signor m. l’ho incontrato e lo incontro spesso anche in treno purtroppo. Ha sempre le tasche gonfie, sarà per questo che si sente superiore.

    Il signor c. è quello meno borioso ma che cerca di essere simpatico indossando la maglietta Praha Dringing Team (portata benissimo vista la panza da birra che si ritrova) senza riuscirci?

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